L’arte 12-to-Many: dalla tracciabilità del legno alla tracciabilità dell’opera
20/01/2026
È proprio questa origine che rende naturale la sua evoluzione in pratica artistica:
una rete reale ha generato una narrazione, e da quella narrazione è emersa l’arte.

Quando da quel legno ha preso forma il lavoro artistico 12-to-Many, la domanda è tornata a essere la stessa:
come evitare che l’opera perda il legame con la propria origine materiale.
Nel mondo dell’arte non esiste un soggetto terzo equivalente a PEFC.
Esiste però uno strumento capace di svolgere una funzione analoga: la blockchain.
L’uso degli NFT in 12-to-Many non nasce come scelta estetica o tecnologica, ma come necessità infrastrutturale:
registrare pubblicamente, in modo non alterabile, la continuità tra l’opera digitale e la sua origine fisica.
In questo senso, la blockchain non certifica l’arte, così come PEFC non certifica l’architettura.
PEFC garantisce la tracciabilità del legno utilizzato, la blockchain garantisce la tracciabilità dell’opera che da quel legno emerge.
Per 12-to-Many la cryptoart non è un linguaggio da esibire, ma uno strumento per non spezzare il viaggio:
dal bosco, alla casa, all’opera.